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“Le cose che ho imparato nella vita”

  • sabato 2 aprile 2011
  • Marta
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  • "Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    - Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.

    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    - Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
    - Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    - Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
    - Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
    - Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    - Che la pazienza richiede molta pratica.
    - Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
    - Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    - Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
    - Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
    - Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    - Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    - Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
    - Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
    - La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
    - E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    - Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
    - Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    - Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
    - Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
    - Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    - Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    - Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    - Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
    - Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
    - Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    - Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
    - Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".

    Paulo Coelho

    Se il mio cuore potesse parlare

  • Marta
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  • di: Xavier Wheel

    Anima.....

  • venerdì 1 aprile 2011
  • Marta
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  • Il destino a volte ci travolge,
    come in preda ad una tempesta l' anima quasi agonizzante viene gettata a riva.
    Un sordo rancore la rinchiude in una disperata solitudine.
    Una ferita non rimarginata,
    un ricordo lontano la travolgono.
    Qualche anima è stata agghiacciata da un silenzio che ha pesato troppo
    nel delicato momento del suo risveglio,
    una sola parola avrebbe potuto cancellare molte pene.
    L'esperienza schiaccia l'anima.....
    acquisire maggiore verità a costo di un errore...
    maggiore saggezza ipotizzata...
    la comprimono all'interno di recinti che male si addicono ai voli che l'anima puó fare...

    Amare

  • lunedì 28 marzo 2011
  • Marta
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  • Amare che cos'e?
     è quello a cui tutti anelano!
    Non è possibile vivere senza amare e senza essere amati.

    Tra i tanti modi di amare c'è l'amicizia, 
    l'amore dei genitori per i figli, 
    l'amore di dedizione, 
    l'amore esclusivo di un uomo e di una donna, 
    l'amore per l'Assoluto che coinvolge tutto l'essere.

     Per scoprire la verità dell'amore tra un uomo e una donna bisogna capire che cosa attrae in lui, in lei
    L'utilità, i favori che ne puoi trarre, i suoi beni, la sua posizione sociale?
    Forse la bellezza, il piacere stando vicino a lui, a lei, o che si può sperimentare insieme?
    Forse i sentimenti?

    E' evidente che un rapporto fondato su queste basi non potrebbe soddisfare pienamente, perchè nasconde il tentativo di ridurre l'altro a strumento per l'appagamento del proprio io. 
    Paradossalmente, infatti, si continuerebbe ad essere concentrati su se stessi.

     Amare veramente significa amare l'altro per se stesso. 
    Segno di un amore autentico è prima di tutto desiderare la felicità dell'altro. 
    Non si ama l'altro solo per quello che può dare, ma prima di tutto perchè è. 
    In un rapporto di questo tipo si proveranno sentimenti forti, 
    si sperimenterà un piacere intenso e ci si aiuterà a vicenda. 
    Una relazione autentica si radica nella persona stessa, 
    al di là dei suoi difetti o delle sue qualità più appariscenti.

     Amare implica perciò una scelta libera: si decide di amare l'altro, 
    di dedicarsi liberamente e risolutamente a lui. 
    Non si può amare veramente senza far dono della propria libertà all'altro. 
    E questa scelta presuppone la reciprocità come condizione della relazione. 
    Così, cercando la felicità di chi ci ama vuol dire contribuire alla propria felicità. 
    Ecco l'amore: un dono reciproco e libero.

    Certo, non è sempre facile da vivere. 
    Siamo tutti soggetti ai cambiamenti d'umore, alla routine della quotidianità, 
    alle prove che possono sopraggiungere, anche al nostro egoismo.

     In realtà, se la nostra relazione si fonda su una scelta libera e reciproca, 
    non può che continuare a crescere. 
    L'amore non è dato una volta per tutte. 
    Il colpo di fulmine, pur essendo esaltante, è in ultima analisi un'emozione molto forte, 
    ma non necessariamente il segno di un amore profondo.

     Un amore autentico è una relazione personale. 
    Si costruisce e si approfondisce con il passare del tempo
    e con una confidenza reciproca sempre più grande. 
    Tutto questo si alimenta, 
    si rinnova di giorno in giorno attraverso gesti e atteggiamenti 
    che esprimono all'altro il posto privilegiato che occupa nella vita. 
    E le gioie, gli avvenimenti e perfino le prove vissute insieme rafforzano l'intimità, 
    che potrà crescere nella misura in cui, al di là delle difficoltà, si sarà attenti all'altro.

     L'amore, quindi, non è la semplice fusione di due persone, 
    ma il dono reciproco di due esseri liberi con tutto quello che sono; 
    corpo, psiche e spirito. 
    La logica dell'amore è aspirare a un dono pieno e definitivo. 
    Solo una decisione comune, e per la vita, dà all'amore umano 
    la possibilità di raggiungere una dimensione di assoluto e riesce a colmare il cuore dell'uomo.

    Amicizia

  • mercoledì 23 marzo 2011
  • Marta
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  • Quando pensi che le cose non vadano come devono andare, 
    quando ti rendi conto che devi dare una svolta alla tua situazione, 
    quando hai bisogno che qualcuno ti capisca, chiami un amico... 
    E ci sono periodi in cui hai bisogno che lo stesso amico comprenda 
    che non hai voglia di fare le cose di sempre, 
    che hai altri pensieri, 
    altre preoccupazioni.
    Ci sono giorni in cui anche l'amico non è in grado di aiutarti 
    perchè non hai voglia di essere aiutato 
    o semplicemente perchè hai voglia di combattere delle battaglie da solo ,
    del resto... le tue battaglie sono tue...
    Ma " cosa è amicizia?" 
    Siamo davvero così superficiali da pensare che amico è solo colui con il quale uscire, 
    vedersi e soprattutto che sia facile trovarne uno, uno nuovo. 
    L'amicizia è un nuovo impegno richiede sacrificio e gioia di stare insieme 
    come qualsiasi altro rapporto e forse anche più di qualsiasi altro rapporto. 
    Il punto è che diversamente da altri legami affettivi 
    si richiede all'amico di saper comprendere e di sapersi sacrificare.
    L'amicizia è libertà... 
    Vuol dire saper aspettare quando serve, 
    vuol dire non pretendere. 
    Credo che voglia dire semplicemente.. 
    "ehi sono qua ti aspetto, lo faccio perchè ti conosco e ti voglio bene".

    Felicità

  • sabato 19 marzo 2011
  • Marta
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  • La vita viene spesso definita "un libro", le cui pagine, bianche, aspettano di essere scritte, 
    ma non è semplice come sembra: trovare i giusti colori per dipingere su quel foglio è difficile.. 
    Paura di deludere le nostre aspettative, paura di disattendere le aspettative di chi ci è vicino..
    Non so se esiste la felicità completa..
    Spesso la nostra felicità personale è a scapito di qualcun altro e allora non si puó ritenerla tale...
    ma non possiamo ritenerci felici se ci proibiamo di qualcosa per rendere felici qualcun altro.
    A volte si agisce per gli altri, 
    a volte per noi..
    ma quale sia la soluzione giusta non lo so ancora; 
    forse è giusto che sia il tempo a porci d'avanti una soluzione ai tanti quesiti che ci formuliamo.. 
    Forse inconsapevolmente teniamo lontana questa felicità, per paura di perderla dopo averla trovata, 
    e quindi, 
    ci accontentiamo di guardarla da lontano.
    Così come quando dicono:
    "per te devi pretendere il meglio"
    Ma qual'è il nostro meglio?
    Non possiamo saperlo questo, e non c'è nessun'altro che possa saperlo per noi, 
    neppure quelle persone che ci vivono ogni giorno e che ci amano!
     Esiste uan felicità che rende tutti felici, 
    ma non tutti hanno il privilegio di ottenerla, 
    raggiungerla.....

    Non ci incontreremo mai

  • giovedì 17 marzo 2011
  • Marta
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  • Non ci incontreremo mai.....
    Narra una leggenda cinese di due amanti che non riescono mai a unirsi.
    Si chiamano Notte e Giorno. 
    Nelle magiche ore del tramonto e dell'alba gli amanti si sfiorano e sono sul punto di incontrarsi, 
    ma non succede mai.
    Dicono che se fai attenzione, puoi ascoltare i lamenti e vedere il cielo tingersi del rosso della loro rabbia. 
    La leggenda afferma che gli Dei hanno voluto concedere loro qualche attimo di felicità; 
    per questo hanno creato le eclissi, 
    nel corso delle quali gli amanti riescono a unirsi e fanno l'amore.
    Ora abbiamo capito che non ci incontreremo mai più, 
    che siamo condannati a vivere separati, che siamo la Notte e il Giorno.

    David Trueba
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